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SIGNA spiegata

Signa — L’alfabeto come processo creativo

Signa · grammatica simbolica delle lettere

L’alfabeto come processo creativo

Le lettere non sono soltanto segni usati per scrivere parole. In Signa ogni lettera custodisce una funzione: un modo di iniziare, formare, unire, misurare, trasformare e portare a compimento ciò che nasce.

Ogni segno è una forza. Ogni posizione dà peso. Ogni relazione crea senso. Ogni domanda apre un vuoto. Ogni risposta dà forma.

Prima lezione

Che cos’è il sistema simbolico

Signa è un piccolo sistema di lettura simbolica. Parte da una idea semplice: ogni lettera possiede una radice funzionale. Questa radice non è una definizione rigida, ma una forza che può diventare verbo, nome, qualità, relazione o direzione.

Una lettera non vale quindi soltanto per il suo suono. Vale anche per ciò che compie nella parola, per il posto che occupa e per il rapporto che stabilisce con le lettere vicine.

SEGNO
RADICE MADRE
RELAZIONE
SENSO

Signa non pretende di sostituire la lingua, la grammatica o l’etimologia. È uno strumento creativo e interpretativo: osserva i segni, conserva il loro valore e li mette in relazione senza tradirli.

Segno La forma visibile: lettera, numero, punteggiatura o altro elemento scritto.
Funzione Ciò che il segno tende a fare: iniziare, unire, definire, misurare, chiedere, cambiare.
Posizione Il punto in cui il segno appare: principio, centro, passaggio, conclusione.
Relazione Il modo in cui una funzione riceve, modifica o consegna il senso alla funzione successiva.

Seconda lezione

Perché l’alfabeto è un processo creativo

L’alfabeto può essere osservato come una successione ordinata di funzioni. La A non è soltanto la prima lettera e la Z non è soltanto l’ultima. Tra l’una e l’altra si svolge un intero cammino.

Qualcosa comincia, trova una base, si concentra, si definisce, si espande, funziona, genera, unisce, prende identità, attraversa una soglia, viene misurato, marcato, numerato, incluso, potenziato, interrogato, risposto, fatto scorrere, portato a termine, contenuto, radicato, sdoppiato, incontrato, ramificato e infine cambiato.

A → nascita dell’idea · Z → trasformazione, termine e possibilità di un nuovo inizio

Questo movimento può descrivere un’opera, un progetto, una parola, un oggetto, una decisione o perfino una fase della vita. Per questo l’alfabeto, in Signa, è considerato un processo creativo completo.

Non una catena meccanica

Le ventisei lettere non devono essere usate sempre tutte e nello stesso modo. Esse formano una tavola di funzioni. Una parola ne sceglie alcune, le dispone in un ordine particolare e crea un percorso proprio.

Terza lezione

Le funzioni simboliche delle lettere

Le parole principali sono guide. Ogni lettera può possedere sinonimi funzionali coerenti secondo il contesto, senza perdere la propria radice.

A

Iniziare

Fa apparire il primo moto. Dà principio e presenza.

B

Basare

Dà appoggio, sostegno e fondamento a ciò che comincia.

C

Concentrare

Raccoglie il disperso e porta l’attenzione verso un centro.

D

Definire

Decide un limite, una direzione e una forma riconoscibile.

E

Espandere

Allarga ciò che è stato definito e lo porta verso l’esterno.

F

Funzionare

Mette all’opera la forma e ne prova l’efficacia.

G

Generare

Produce un effetto, una conseguenza o una nuova presenza.

H

Unire

Collega parti separate e crea continuità tra esse.

I

Identificare

Distingue una presenza e la rende singolare.

J

Agganciare

Prende, trattiene o collega ciò che rischia di sfuggire.

K

Attraversare

Passa una soglia, apre un varco e cambia livello.

L

Misurare

Confronta, localizza e assegna una proporzione.

M

Marcare

Lascia un segno stabile e rende riconoscibile una scelta.

N

Numerare

Ordina, distingue e assegna posto alle parti.

O

Includere

Raccoglie in una forma compiuta senza annullare le differenze.

P

Potenziare

Aumenta capacità, forza o possibilità di azione.

Q

Chiedere

Apre un vuoto e orienta la ricerca verso ciò che manca.

R

Rispondere

Dà una forma al vuoto aperto dalla domanda.

S

Scorrere

Fa procedere, collega passaggi e cerca una soluzione.

T

Terminare

Chiude una fase, fissa un punto e prepara il passaggio.

U

Contenere

Trattiene in sé ciò che è giunto a compimento.

V

Radicare

Porta in profondità e dà stabilità alla forma acquisita.

W

Sdoppiare

Duplica, riflette o apre una seconda via.

X

Incontrare

Incrocia direzioni diverse e crea un punto di confronto.

Y

Ramificare

Divide il corso in più direzioni e genera possibilità.

Z

Cambiare

Ribalta, trasforma e conclude il ciclo aprendone potenzialmente un altro.

Quarta lezione

Come si legge una parola

Una parola non viene letta come una somma di definizioni isolate. Le funzioni devono passare l’una nell’altra. Ogni lettera riceve ciò che la precedente ha preparato e lo consegna trasformato alla successiva.

Prima lettera Indica spesso il gesto iniziale o la porta attraverso cui la parola entra nel processo.
Lettere centrali Mostrano il lavoro, i passaggi, gli urti, le unioni e le trasformazioni interne.
Ultima lettera Indica spesso la tendenza finale, il modo in cui la parola consegna il proprio effetto.
Doppie e ripetizioni Rafforzano, insistono o trattengono una funzione.

La punteggiatura partecipa al senso

Anche la punteggiatura è un segno. Il punto può chiudere e stabilire. La virgola può sospendere e collegare. I due punti possono aprire una spiegazione. Il punto interrogativo non comanda una risposta preconfezionata: indica un vuoto aperto, una ricerca e una attesa di forma.

Quinta lezione

Tre esempi semplici

PROGETTO

P potenzia, R risponde, O include, G genera, E espande, T termina, T consolida il termine, O raccoglie il risultato.

Lettura possibile: una possibilità viene rafforzata, riceve risposta, viene raccolta in una forma, genera sviluppo e giunge a compimento.

FERRO

F funziona, E espande, R risponde, R ribadisce la risposta, O include.

Lettura possibile: una materia capace di operare, estendere la propria forza, rispondere al lavoro e raccogliersi in una forma costruita.

DOMANDA?

D definisce, O include, M marca, A inizia, N ordina, D ridefinisce, A riapre. Il ? mantiene il vuoto aperto.

Lettura possibile: una forma viene delimitata, raccolta e segnata, poi riaperta per cercare un ordine e una nuova definizione.

Ricorda

La lettera non è una prigione

Ogni funzione è una radice, non una gabbia. “Iniziare”, “apparire”, “manifestare” possono appartenere alla stessa famiglia della A. “Misurare”, “localizzare” e “proporzionare” possono appartenere alla stessa famiglia della L.

La parola principale serve per orientarsi. Il senso vero nasce dal rapporto tra segno, posizione, funzione e contesto.

Signa capisce perché custodisce significati veri e li mette in relazione senza tradirli.
Signa · sistema simbolico sperimentale HTML-first